Archivio cortometraggi
Io sono Sara

Io sono Sara, di Isabella Maccarone

Vite infortunate

Vite infortunate, di Laura Bispuri

PASSO UNO

PASSO UNO, di MIRIAM RIZZO

Hopeless K

Hopeless K, di Maria Assunta Karini

My Kieslowski

My Kieslowski, di Irina Volkova

3, 2, 1?

3, 2, 1?, di Alka Sadat

Il coraggio di Anna

Il coraggio di Anna, di Ivana Russo

Audition

Audition, di Megan Ehrhart

L'occasione

L'occasione, di Antonella Questa

Sexy Thing

Sexy Thing, di Denie Pentecost

Storia del polpo con la testa di cuore

Storia del polpo con la testa di cuore, di Alessandra Cianelli

Waiting

Waiting, di Cristina Zecca

Il signor Bobo

Il signor Bobo, di Sara Minuti, Alice Sivo

Caution, the doors are opening!

Caution, the doors are opening!, di Anastasia Zhuravleva

La tecnica dell'ascensione

La tecnica dell'ascensione, di Paola Randi

Cappelli transitanti

Cappelli transitanti, di Luisa Sax

Edizione 2009

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Premi

I premi della quinta edizione di “A Corto di Donne”, rassegna di cortometraggi al femminile, organizzata dall’associazione culturale “Quicampiflegrei” e dal “Coordinamento Donne Area Flegrea”, svoltasi a Pozzuoli (NA) , nei giorni 19, 20 e 21 giugno 2009.

Fiction

Miglior cortometraggio:
“September”, di Esther May Campbell (UK)

Motivazione del riconoscimento: Per la straordinaria capacità di combinare l’immagine, il suono, la luce e la costruzione dei personaggi in un film che crea la poesia di un mondo sospeso nell’attesa degli accadimenti.

Menzioni speciali:
“Miente”, di Isabel de Ocampo (Spagna),
“Desert Wedding”, di Alexandra Fisher (USA).

Documentari

Miglior cortometraggio:
“Errant home”, di Nada Doumani (Libano - Giordania)

Motivazione del riconoscimento: Per la forza evocativa della parola. Per l’essenzialità narrativa con cui è raccontata la nostalgia dell’esule attraverso lo sguardo e la sensibilità degli artisti lontani dal loro paese. L’esule come anima vagante e l’Iraq come luogo non-luogo diventano simbolo dell’affermazione della tolleranza e del diritto della cittadinanza come valori universali.

Menzioni speciali:
“A cas dos mortos”, di Debora Diniz (Brasile),
“Mbeubes”, di Simona Risi (Italia).

Animazione

Miglior cortometraggio:
“Styri”, di Ivana Sebestova (Slovacchia)

Motivazione del riconoscimento: Il film viene premiato per l’originalità e al tempo stesso l’efficacia del montaggio, che alterna come negli spettacoli di marionette la leggerezza al dramma. E per la scelta della grafica e della tecnica di animazione che rendono con coerenza il contesto in cui la storia si svolge.

Videoarte

Miglior cortometraggio:
“Windmaker”, di Kika Nicolela (Brasile)

Motivazione del riconoscimento: Per il valore etico dell’opera. Dove la facoltà creativa dell’inconscio affiora dalla sintesi di suggestioni visive di forte impatto simbolico. Frammenti di memoria collettiva, che attraverso un uso del montaggio consapevole dei parametri del video d’artista, conducono lo spettatore a condividere un viaggio interiore alla ri-scoperta dell’originario rapporto uomo-natura.

Menzioni speciali:
“Conexiones”, di Lidice Abreu (Venezuela),
“Bodiless Lovers”, di Nataliya Ilchuk (Ucraina)

Premio speciale miglior cortometraggio italiano

“Passo uno”, di Miriam Rizzo

Motivazione del riconoscimento: Per la grande maturità linguistica e l’uso espressivo del mezzo cinematografico. Una bellissima fotografia in bianco e nero, la poetica desolazione degli scenari, la capacità di valorizzare la maschera drammatica dell’unico attore protagonista, i suoni evocativi e l’atmosfera onirica. E soprattutto per aver abbinato a uno stile visionario una straordinaria e commovente riflessione esistenziale sulla vita e la morte, la memoria del passato e il mistero del futuro.