Archivio cortometraggi
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She wanted to be burnt, di Ruth Paxton

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Eva d'estate, di Simonetta Valentini

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My name is Kelvin..., di Veena Holkar

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Babies Behind Bars, di Valentina Ippolito

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Il rosso , la pioggia, il silenzio, di Stefania Vezzoli

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La telefonata, di Eleonora Ievolella

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Con tantali auguri, di Fabiola Catapano

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Bon Voyage, di Francoise Gralewski

Edizione 2008

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Premi

I premi della quarta edizione di “A Corto di Donne”, rassegna di cortometraggi al femminile, organizzata dall’associazione culturale “Quicampiflegrei” e dal “Coordinamento Donne Area Flegrea”, svoltasi a Pozzuoli (NA) , nei giorni 26, 27 e 28 giugno 2008.

Fiction

Miglior cortometraggio:
“Isabel”, di Shawna Baca (USA)

Motivazione del riconoscimento: È un vero esemplare di cortometraggio drammaturgicamente rigoroso anche dal punto di vista stilistico. In quattro minuti senza indugiare sull’estetica riesce ad entrare in profondità nel sentimento della perdita.

Menzioni speciali:
“My mother”, di Elaine Wickham (UK),
“Sanglier”, di Noemie Nicolas (Belgio),
“Sexy thing”, di Denie Pentecost (Australia),
“Songes d’une femme de ménage”, di Banu Akseki (Belgio).

Documentari

Miglior cortometraggio:
“Amelia”, di Chiara Idrusa Scrimieri (Italia)

Motivazione del riconoscimento: Perché testimonia la voglia di vivere, con vitalità ed ironia, anche la condizione della vecchiaia. Inoltre la scelta di una narrazione in bianco e nero contribuisce a dare essenzialità e suggestione al difficile tema.

Menzioni speciali:
“Las camas solas”, di Sandra Gómez (Cuba),
“Sand dancer”, di Valerie Reid (Nuova Zelanda).

Animazione

Miglior cortometraggio:
“And life went on”, di Maryam Mohajer (UK)

Motivazione del riconoscimento: Il cortometraggio riesce a costruire un impianto narrativo completo, capace di alleggerire la drammaticità dell’evento descritto con toni e movimenti delicati e di chiaro gusto femminile. La semplicità ed immediatezza del tratto, caratteristiche proprie della potenza espressiva dell’animazione, sostengono la sconvolgente prevedibilità del finale.

Menzione speciale:
“Jack”, di Emma Ewing (UK)

Videoarte

Miglior cortometraggio:
“Dove sono nata”, di Emma Cianchi (Italia)

Motivazione del riconoscimento: Per l’originalità e le caratteristiche di alcune soluzioni narrative. L’opera si distingue per l’utilizzo della colonna sonora, di particolare intensità, come elemento strutturale del video. La giuria ha tenuto conto nella sua scelta del fatto che il lavoro è inedito e viene presentato per la prima volta a un concorso.

Menzioni speciali:
“Barrio bizarro”, di Pamela Gionco (Argentina),
“Breathe me”, di Carmen Rozestraten (Paesi Bassi)