Archivio cortometraggi
Eva d'estate

Eva d'estate, di Simonetta Valentini

La grande menzogna

La grande menzogna, di Carmen Giardina

A Vida Politica

A Vida Politica, di Katrina Mansoor

Songes d’une femme de ménage – A cleaning lady’s dreams

Songes d’une femme de ménage – A cleaning lady’s dreams, di Banu Akseki

Unravelled

Unravelled, di Anna Benner

A fábrica

A fábrica, di Claudia Clemente

Mbeubes

Mbeubes, di Simona Risi

Di prima scelta

Di prima scelta, di Valentina Delia Di Domenico

Occhi negli Occhi -  memorie di viaggio

Occhi negli Occhi - memorie di viaggio, di Rossella Piccinno

Addio

Addio, di Georgia Lepore

68º & Clear

68º & Clear, di Dawn Westlake

Un passo semplice

Un passo semplice, di Mariella Lo Manto e Lorenza Ippolito

Le sorelle Swarionsky

Le sorelle Swarionsky, di Valeria Baffè e Laura Raimondo

Jamal

Jamal, di Luisella Ratiglia

Piedissea

Piedissea, di Fabiola Catapano

Giornata tipo n° 1 (pisspss)

Giornata tipo n° 1 (pisspss), di Rossella Serri

Edizione 2009

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Premi

I premi della quinta edizione di “A Corto di Donne”, rassegna di cortometraggi al femminile, organizzata dall’associazione culturale “Quicampiflegrei” e dal “Coordinamento Donne Area Flegrea”, svoltasi a Pozzuoli (NA) , nei giorni 19, 20 e 21 giugno 2009.

Fiction

Miglior cortometraggio:
“September”, di Esther May Campbell (UK)

Motivazione del riconoscimento: Per la straordinaria capacità di combinare l’immagine, il suono, la luce e la costruzione dei personaggi in un film che crea la poesia di un mondo sospeso nell’attesa degli accadimenti.

Menzioni speciali:
“Miente”, di Isabel de Ocampo (Spagna),
“Desert Wedding”, di Alexandra Fisher (USA).

Documentari

Miglior cortometraggio:
“Errant home”, di Nada Doumani (Libano - Giordania)

Motivazione del riconoscimento: Per la forza evocativa della parola. Per l’essenzialità narrativa con cui è raccontata la nostalgia dell’esule attraverso lo sguardo e la sensibilità degli artisti lontani dal loro paese. L’esule come anima vagante e l’Iraq come luogo non-luogo diventano simbolo dell’affermazione della tolleranza e del diritto della cittadinanza come valori universali.

Menzioni speciali:
“A cas dos mortos”, di Debora Diniz (Brasile),
“Mbeubes”, di Simona Risi (Italia).

Animazione

Miglior cortometraggio:
“Styri”, di Ivana Sebestova (Slovacchia)

Motivazione del riconoscimento: Il film viene premiato per l’originalità e al tempo stesso l’efficacia del montaggio, che alterna come negli spettacoli di marionette la leggerezza al dramma. E per la scelta della grafica e della tecnica di animazione che rendono con coerenza il contesto in cui la storia si svolge.

Videoarte

Miglior cortometraggio:
“Windmaker”, di Kika Nicolela (Brasile)

Motivazione del riconoscimento: Per il valore etico dell’opera. Dove la facoltà creativa dell’inconscio affiora dalla sintesi di suggestioni visive di forte impatto simbolico. Frammenti di memoria collettiva, che attraverso un uso del montaggio consapevole dei parametri del video d’artista, conducono lo spettatore a condividere un viaggio interiore alla ri-scoperta dell’originario rapporto uomo-natura.

Menzioni speciali:
“Conexiones”, di Lidice Abreu (Venezuela),
“Bodiless Lovers”, di Nataliya Ilchuk (Ucraina)

Premio speciale miglior cortometraggio italiano

“Passo uno”, di Miriam Rizzo

Motivazione del riconoscimento: Per la grande maturità linguistica e l’uso espressivo del mezzo cinematografico. Una bellissima fotografia in bianco e nero, la poetica desolazione degli scenari, la capacità di valorizzare la maschera drammatica dell’unico attore protagonista, i suoni evocativi e l’atmosfera onirica. E soprattutto per aver abbinato a uno stile visionario una straordinaria e commovente riflessione esistenziale sulla vita e la morte, la memoria del passato e il mistero del futuro.